LE PARTECIPAZIONI

LE PARTECIPAZIONI

Stabilita la data delle nozze, è necessario che la sposa inizi a pensare, in collaborazione con lo sposo, all’organizzazione del fatidico giorno.
Prima di tutto, scegliere le partecipazioni.
E qui sorge spontanea la domanda: “Chi invitare?”
Non è facile decidere questo, inoltre van tenute ben presenti 2 parole d’ordine : OBBLIGO e SEMPLICITA’.
OBBLIGO, nello stilare la lista delle persone che vorremmo presenti in quel bellissimo giorno, siamo, secondo il galateo, obbligati ad invitare persone che sinceramente magari conosciamo appena o con le quali non abbiamo stretti rapporti giornalieri.
Il galateo, infatti stabilisce, che ad un invito ricevuto segua di rigore il proprio.
E l’obbligo in tal caso non è solo degli sposi, unici e veri protagonisti della giornata, ma anche dei genitori. Quindi, seppur con un pizzico di disapprovazione, si deve dare spazio anche a persone a volte poco conosciute.
SEMPLICITA’: è la parola d’ordine che riguarda lo stile della partecipazione. Semplicità inteso come sinonimo di  eleganza e raffinatezza. Semplice e pulita, la partecipazione è sempre di grande effetto. Dobbiamo ricordare che la stessa è “il biglietto da visita del matrimonio”, infatti da questa si capisce lo stile ed il tono che viene dato a questo evento, così unico ed importante per gli sposi.
Secondo galateo, poi, importante è che nella stesura del testo sono banditi tutti i titoli accademici ed onorifici, ma soprattutto quando una famiglia risulti più “illustre” dell’altra. Questo per evitare il così detto effetto “Cenerentola/o”. Infatti, sino ad alcuni decenni fa, il galateo prevedeva il solo inserimento dei titoli nobiliari, oggi ormai anche questo è caduto in disuso.
Sempre a logica di galateo, abbiamo poi lo stile della partecipazione. La forma più classica in assoluto è quella dove i genitori dei futuri sposi annunciano le nozze dei propri pargoli.
In tal caso, sul lato sinistro del cartoncino il padre e la madre di lei, dove il nome della madre sarà seguito dal cognome da coniugata e dal suo cognome da nubile, “annunciano le nozze” (le formule poi possono essere molteplici, dal formale “partecipiamo il matrimonio” al più affettuoso e cordiale “sono lieti di annunciare”) della figlia, in questo caso va inserito solo il nome della promessa sposa, con il promesso sposo, dove invece si indica nome e cognome. Sul medesimo lato in basso, e con caratteri minori si indica l’indirizzo della famiglia di lei.
Sul lato opposto del cartoncino si ripete l’intero testo, dove però l’annuncio sarà dato dai genitori di lui, e l’indirizzo a piè pagina sarà quello della famiglia dello sposo.
Centrale si indicherà la data delle nozze, l’orario stabilito e il luogo della cerimonia, il tutto allineato su due righe distinte.
Questo tipo di invito è da utilizzarsi, secondo il galateo, quando gli sposi sono ancora in età giovane.
Oppure è perfetta la partecipazione dove gli sposi stessi annunciano il proprio matrimonio. Ricordando sempre che, per galateo, lo sposo va a sinistra e la sposa a destra sul cartoncino.
Ci sono poi delle situazioni particolari che il galateo prevede e per quali da suggerimenti in tal senso sempre considerando l’annuncio dato dai genitori, e sono :
* Figli orfano di uno dei due genitori: l’annuncio è dato dal vedovo/a.
* Figli di genitori separati : l’annuncio viene dato da uno dei due genitori, meglio dai genitori assieme.
* Figli con genitore risposato: l’annuncio è dato dai promessi sposi, ma il nome del futuro sposo/a è accompagnato dal cognome del padre biologico.
 
Con l’annuncio delle vostre nozze, invierete anche l’invito al ricevimento.
Il galateo prevedeva che fosse la madre della sposa a fare questo invito o le mamme degli sposi.
Oggi sono gli sposi stessi che invitano a festeggiare con loro i propri ospiti.
Il cartoncino, di uguale struttura della partecipazione, ma in misura più ridotta come dimensioni, riporterà il nome e solo il nome di battesimo degli sposi, con la classica formula “saranno lieti di salutare parenti ed amici dopo la cerimonia al...(indicando il nome del luogo prescelto per il ricevimento di nozze, con anche l’indirizzo dello stesso).
Importante è che sul lato destro in basso di questo invito si inserisca la formula R.S.V.P (che rappresenta in modo abbreviato la frase francese “répondez s’il vous plait”)
Ultimo sguardo che il galateo dà alla capitolo partecipazioni, è quello riguardante le seconde o terze nozze, in tal caso suggerisce sobrietà, pacatezza, toni moderati e intimi.
Ricordate che, in qualsiasi caso, le partecipazioni e gli inviti vanno spediti o meglio consegnati a mano tra i 40 ed i 30 giorni dalla data delle nozze.
Ma ricordate soprattutto che il galateo non ammette che con la partecipazione si consegni all’interno della stessa il cartoncino con le coordinate bancarie per la lista nozze. A norma di galateo è un segno di assoluta maleducazione.
Tutto ciò che riguarda la lista nozze, va comunicato a voce o comunque consegnato separatamente e dopo aver consegnato l’invito al matrimonio.

Ma ne parleremo nel prossimo appuntamento!